Varie ed eventuali...
Scusatemi ma non posso non "dedicare" un mio post al "cadavere" di Cecchi Paone.
Questo è davvero troppo, ma avete visto come si è ridotto?
Quello che scorrazza su Italia 1 oggi è solo un ricordo sbiadito del professionale e interessante professore che ci dilettava con la sua macchina del tempo fino ad un paio di anni fa.
Chi è 'sto coso in bretelle e camicia da boscaiolo che si sfinocchia la maestrina sexy in un quiz che di più "riciclato" non si può...
Vi devo confessare che sentirlo parlare ora mi irrita molto, e voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Vittorio (leggi Sgarbi) coinvolto in una allucinante litigata in diretta, in cui le mie povere orecchie hanno dovuto sentire improperi contro la Chiesa e la religione, argomenti di cui l'ex conduttore non dovrebbe nemmeno lontanamente parlare.
Trovo triste e assolutamente distruttivo dover proporre questo genere di dibattiti per alzare l'audience, soprattutto se chi viene coinvolto mette in mostra, ignoranza, presunzione, distacco, superiorità e boria.
Non ho quasi nulla contro gli omosessuali e i bisex, premetto che mi viene seriamente difficile poter accettare la loro volontà di vedersi riconosciuto il matrimonio, non tanto per impedire a loro di stare insieme (d'altronde, ognuno può fare quello che vuole sotto le proprie lenzuola) ma per non vder distrutta l'idea e la sacralità di un sentimento che non viene imposto, ma riconosciuto da chi lo chiede e lo celebra. Sarebbe come se un giocatore di basket pretendesse di giocare a calcio con le mani, senza fare il portiere.
Io sono d'accordo che vadano riconosciuti diritti (ma, ovviamente anche doveri) alle coppie di fatto, anche omosessuali, ma a me sembra un tentativo malcelato di nascondere la propria paura a "impegnarsi ufficialmente", preferendo una convivenza in cui, i coniugi, possono scegliere da qualunque momento, di prendere strade diverse, anche se ci sono figli (adottati o no) in ballo.
Il mio intervento non vuole essere religioso, ma non si può, ogni volta, cercare di plasmare la realtà a propria misura, altrimenti si continuerà a sfaccettare l'idea di uomo, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, in cui ognuno cercherà sempre di trovare sutterfugi o giustificazioni al proprio comportamento.
Tornando al tema centrale di questo post, mi fa veramente imbestialire dover assistere a "spettacoli" come quello di cui vi ho parlato.
Sono veramente incazzato, perchè la religione, per me, non è una imposizione, ma una scelta, che non può essere o giusta o sbagliata, ma semplicemente creduta o no.
Nessuno deve permettersi di accusare la cultura cattolica di proibizionismo o altro, dalla notte dei tempi l'uomo non si è mai fatto scrupoli a fare quello che voleva, ma ora questo non basta, ora vuole demonizzare e distruggere l'istituzione clericale.
Forse è bene ricordare (ai pochi della stessa pasta del conduttore del quiz riscaldato) che la Chiesa è fatta di uomini, e che, come tali, non possono essere esenti da errore.
Il dialogo è assolutamente fondamentale, anche per poter capire quali sono le radici di certe scelte o di alcune critiche, cercando di non alzare muri di superbia e presunzione, ma collaborando e confrontandosi.
Io personalmente non condivido alcune scelte della Chiesa, ma cerco di capirne le motivazioni e farle mie, non perchè sono un "seguace", ma perchè credo che questa nostra vita abbia un significato e uno scopo più profondo che non quello di consumare aria e produrre rifiuti biologici.
Se la religione fosse una imposizione tutti i cattolici sarebbero cloni, uguali, indistinti, senza caratteri distintivi tranne quelli fisici, eppure mi sembra che le cose non funzionino proprio così.
A ben vedere fu il comunismo, negazione della religione, che cercò di abbattere le differenze tra gli uomini, distruggendo un popolo e riducendolo in gravi condizioni, provando ad assicurare a tutti le medesime risorse, per rendere tutti i cittadini uguali, dimenticando colpevolmente quello che non potrà mai essere uniformato: l'unicità di ogni uomo, le sue peculiarità emotive, i suoi gusti, i sogni, le speranze. Sono queste cose che vengono valorizzare dalla religione, cioè l'iniziativa che pone l'uomo al centro di tutto, in cui Dio stesso sacrificò suo figlio per dimostrare all'uomo che la morte si può vincere, che non si è soli nelle proprie sofferenze, che tutto non si finisce con l'ultimo respiro.
Ultima considerazione, sono stato poco bipartisan in questo intervento, ovviamente anche l'estremismo di destra non è cosa buona, visto quello che hanno combinato nazismo e fascismo.
La "morale" che voglio far passare in questo mio intervento non è la critica alla vita di Cecchi Paone, ma a quello che lui dice e che, francamente, non credo possa essere assolutamente condiviso: è troppo facile evidenziare solo i problemi di qualcosa, senza valorizzarne i lati buoni.
Ognuno è libero di fare quello che vuole, di credere o no, di sposarsi, di amare qualcuno o qualcuna, io non sono nessuno per poter giudicare, sono il primo ad essere imperfetto e mancante, ma non bisogna mai esagerare nel proprio modo di porsi, per non compromettere i fin troppo delicati rapporti tra molte frangie della nostra società.
La politica, poi, è una cosa che proprio non capisco, certe volte mi fa quasi ridere sentire le sparate dei due leader di partito; adesso almeno posso consolarmi con le barzellette su Prodi, visto che quelle sull'Inter, quest'anno, non funzionano...almeno che...


Questo è davvero troppo, ma avete visto come si è ridotto?
Quello che scorrazza su Italia 1 oggi è solo un ricordo sbiadito del professionale e interessante professore che ci dilettava con la sua macchina del tempo fino ad un paio di anni fa.
Chi è 'sto coso in bretelle e camicia da boscaiolo che si sfinocchia la maestrina sexy in un quiz che di più "riciclato" non si può...
Vi devo confessare che sentirlo parlare ora mi irrita molto, e voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Vittorio (leggi Sgarbi) coinvolto in una allucinante litigata in diretta, in cui le mie povere orecchie hanno dovuto sentire improperi contro la Chiesa e la religione, argomenti di cui l'ex conduttore non dovrebbe nemmeno lontanamente parlare.
Trovo triste e assolutamente distruttivo dover proporre questo genere di dibattiti per alzare l'audience, soprattutto se chi viene coinvolto mette in mostra, ignoranza, presunzione, distacco, superiorità e boria.
Non ho quasi nulla contro gli omosessuali e i bisex, premetto che mi viene seriamente difficile poter accettare la loro volontà di vedersi riconosciuto il matrimonio, non tanto per impedire a loro di stare insieme (d'altronde, ognuno può fare quello che vuole sotto le proprie lenzuola) ma per non vder distrutta l'idea e la sacralità di un sentimento che non viene imposto, ma riconosciuto da chi lo chiede e lo celebra. Sarebbe come se un giocatore di basket pretendesse di giocare a calcio con le mani, senza fare il portiere.
Io sono d'accordo che vadano riconosciuti diritti (ma, ovviamente anche doveri) alle coppie di fatto, anche omosessuali, ma a me sembra un tentativo malcelato di nascondere la propria paura a "impegnarsi ufficialmente", preferendo una convivenza in cui, i coniugi, possono scegliere da qualunque momento, di prendere strade diverse, anche se ci sono figli (adottati o no) in ballo.
Il mio intervento non vuole essere religioso, ma non si può, ogni volta, cercare di plasmare la realtà a propria misura, altrimenti si continuerà a sfaccettare l'idea di uomo, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, in cui ognuno cercherà sempre di trovare sutterfugi o giustificazioni al proprio comportamento.
Tornando al tema centrale di questo post, mi fa veramente imbestialire dover assistere a "spettacoli" come quello di cui vi ho parlato.
Sono veramente incazzato, perchè la religione, per me, non è una imposizione, ma una scelta, che non può essere o giusta o sbagliata, ma semplicemente creduta o no.
Nessuno deve permettersi di accusare la cultura cattolica di proibizionismo o altro, dalla notte dei tempi l'uomo non si è mai fatto scrupoli a fare quello che voleva, ma ora questo non basta, ora vuole demonizzare e distruggere l'istituzione clericale.
Forse è bene ricordare (ai pochi della stessa pasta del conduttore del quiz riscaldato) che la Chiesa è fatta di uomini, e che, come tali, non possono essere esenti da errore.
Il dialogo è assolutamente fondamentale, anche per poter capire quali sono le radici di certe scelte o di alcune critiche, cercando di non alzare muri di superbia e presunzione, ma collaborando e confrontandosi.
Io personalmente non condivido alcune scelte della Chiesa, ma cerco di capirne le motivazioni e farle mie, non perchè sono un "seguace", ma perchè credo che questa nostra vita abbia un significato e uno scopo più profondo che non quello di consumare aria e produrre rifiuti biologici.
Se la religione fosse una imposizione tutti i cattolici sarebbero cloni, uguali, indistinti, senza caratteri distintivi tranne quelli fisici, eppure mi sembra che le cose non funzionino proprio così.
A ben vedere fu il comunismo, negazione della religione, che cercò di abbattere le differenze tra gli uomini, distruggendo un popolo e riducendolo in gravi condizioni, provando ad assicurare a tutti le medesime risorse, per rendere tutti i cittadini uguali, dimenticando colpevolmente quello che non potrà mai essere uniformato: l'unicità di ogni uomo, le sue peculiarità emotive, i suoi gusti, i sogni, le speranze. Sono queste cose che vengono valorizzare dalla religione, cioè l'iniziativa che pone l'uomo al centro di tutto, in cui Dio stesso sacrificò suo figlio per dimostrare all'uomo che la morte si può vincere, che non si è soli nelle proprie sofferenze, che tutto non si finisce con l'ultimo respiro.
Ultima considerazione, sono stato poco bipartisan in questo intervento, ovviamente anche l'estremismo di destra non è cosa buona, visto quello che hanno combinato nazismo e fascismo.
La "morale" che voglio far passare in questo mio intervento non è la critica alla vita di Cecchi Paone, ma a quello che lui dice e che, francamente, non credo possa essere assolutamente condiviso: è troppo facile evidenziare solo i problemi di qualcosa, senza valorizzarne i lati buoni.
Ognuno è libero di fare quello che vuole, di credere o no, di sposarsi, di amare qualcuno o qualcuna, io non sono nessuno per poter giudicare, sono il primo ad essere imperfetto e mancante, ma non bisogna mai esagerare nel proprio modo di porsi, per non compromettere i fin troppo delicati rapporti tra molte frangie della nostra società.
La politica, poi, è una cosa che proprio non capisco, certe volte mi fa quasi ridere sentire le sparate dei due leader di partito; adesso almeno posso consolarmi con le barzellette su Prodi, visto che quelle sull'Inter, quest'anno, non funzionano...almeno che...
FORZA VALENCIA
Vogliamo una squadra di leoni...
combattete su ogni pallone...
che questa volta sia la coppa più grande...
NOI CI CREDIAMO!
Vogliamo una squadra di leoni...
combattete su ogni pallone...
che questa volta sia la coppa più grande...NOI CI CREDIAMO!



4 commenti:
Io conosco la tua strada,
ogni passo che farai,
le tue ansie chiuse e i vuoti,
sassi che allontanerai
senza mai pensare che
come roccia io ritorno in te…
Io conosco i tuoi respiri,
tutto quello che non vuoi.
Lo sai bene che non vivi,
riconoscerlo non puoi.
E sarebbe come se
questo cielo in flamme
ricadesse in me,
come scena su un attore…
Per amore,
hai mai fatto niente
solo per amore,
hai sfidato il vento e
urlato mai,
diviso il cuore stesso,
pagato e riscommesso,
dietro questa mania
che resta solo mia?
Per amore,
hai mai corso senza fiato
per amore,
perso e ricominciato?
E devi dirlo adesso
quanto di te ci hai messo,
quanto hai creduto tu
in questa bugia.
E sarebbe come se
questo fiume in piena
risalisse a me,
come china al suo pittore.
Per amore,
hai mai speso tutto quanto,
la ragione,
il tuo orgoglio fino al pianto?
Lo sai stasera resto,
non ho nessun pretesto,
soltanto una mania
che resta forte e mia
dentro quest’anima che
strappi via.
E te lo dico adesso,
sincero con me stesso,
quanto mi costa non saperti mia.
E sarebbe come se
tutto questo mare
annegasse in me.
BLAVO
Bel commento sisi
bravo marco
altra partita a play venerdi?? hehe
Di fronte a un gufo come te che mette le foto del Valencia, non mi resta altro che dire "staremo a vedere", sia per l'Inter (che vincerà) contro il Valencia sia per il Milan (che perderà) con il Celtic...ribadisco poi il vostro dovere a inchinarvi alla capolista (+30)... Grande Ibra, altro che Ronaldo...Ci vediamo settimana prossima al derby...
un interista (che conosci bene)
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